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Affidarsi a una web agency: cosa fa davvero e quando non serve

Pubblicato il di Tauro Lab8 min di lettura

In breve Conviene affidarsi a una web agency quando il sito deve fare più lavori insieme, farsi trovare, raccogliere richieste, vendere, parlare con il gestionale, e un errore ti costa clienti. Per una pagina con orari e telefono puoi fare da solo. Per scegliere, guarda a chi restano dominio e accessi, cosa è scritto per il dopo lancio e come rispondono alle domande, non al loro sito.

Affidarsi a una web agency conviene quando i pezzi del lavoro che non sai fare sono quelli da cui dipende il risultato. Tutto il resto, cioè se un'agenzia sia meglio del fai da te in generale, è una domanda che non porta da nessuna parte. Un sito è fatto di otto mestieri diversi: alcuni li puoi fare tu con uno strumento, altri no. Qui trovi la mappa di quei mestieri, i casi in cui l'agenzia è uno spreco, i casi in cui serve, e cinque domande che distinguono chi lavora da chi vende.

Cosa fa una web agency: la mappa dei mestieri dietro un sito

Dietro un sito ci sono più lavori, e un'agenzia li tiene insieme, come un capocantiere con più artigiani. Guarda l'ultima colonna: è lì che decidi.

MestiereCosa producePuoi farlo da solo?
Progettoquali pagine servono, in che ordine, dove vanno telefono e pulsantisì, se hai chiaro cosa deve fare il sito
Grafical'aspetto, pensato prima per lo schermo del telefonoin parte, con un modello già pronto
Sviluppo e collegamentiil sito che funziona, moduli, pagamenti, collegamento al gestionalesì per un sito semplice con un costruttore; no se deve parlare con altri programmi
Testile pagine scritte come parli ai clientisì, e spesso meglio di chiunque, se qualcuno poi li mette in ordine
Fotoimmagini vere dell'attività e dei lavorisì, con il telefono e buona luce
SEOstruttura, titoli e contenuti che Google capiscein parte; la parte tecnica no
Messa online e manutenzionepubblicazione, backup, aggiornamenti, risposta se si rompesì all'inizio; nel tempo è la parte che si abbandona
Privacy e obblighi di leggeinformativa, cookie, dati obbligatori sul sitono: serve un consulente, e non è un lavoro dell'agenzia

Se nella tua situazione i "no" cadono su sviluppo, SEO e manutenzione, e il sito deve portarti clienti, l'agenzia ha senso. Se cadono solo sulla grafica, forse ti basta meno.

Il telefono viene prima del computer

Google indicizza partendo dalla versione mobile dei siti. Se dal telefono il menu è scomodo o il testo si taglia, ne soffrono i visitatori e Google legge un sito diverso da quello che vedi dal computer. Controllo da un minuto: apri il tuo sito dal telefono con la rete mobile, non con il wifi, e cerca orari e numero. Se non li trovi in cinque secondi, non li trova nessuno.

La velocità si misura, non si promette

Google misura velocità, reattività e stabilità con i Core Web Vitals. Le soglie "buono", calcolate sul 75° percentile delle visite, sono tre: il contenuto principale compare entro 2,5 secondi (LCP), la pagina reagisce a tocchi e clic entro 200 millisecondi (INP), gli elementi non saltano mentre leggi (CLS entro 0,1). A chi costruisce il sito chiedi se le rispetta e con quale strumento lo verifica: la risposta ti dice se sa di cosa parla. Le spieghiamo in Core Web Vitals senza gergo.

Un'agenzia non può inventare quello che sai solo tu: come lavori, cosa ti distingue, quali domande ti fanno i clienti. Un'ora di conversazione su questo vale più di tre giri di revisioni sulla grafica.

Quando puoi farne a meno

Ci sono casi in cui pagare un'agenzia è sprecato, e conviene dirselo prima:

  • ti serve una pagina con orari, telefono, mappa e qualche foto, e non cambierà per mesi;
  • il sito è temporaneo: un evento, un'apertura, una campagna breve;
  • hai tempo e voglia di imparare, e il sito per te è un biglietto da visita, non il modo in cui trovi i clienti;
  • hai già un professionista che ti segue da anni e lavora bene.

Il fai da te costa, ma lo paghi in ore tue e in rischi che nessuno controlla: il dominio che scade, il modulo che smette di inviare, la partita IVA che manca in home page. Se questi rischi ti sembrano gestibili, parti da solo.

Quando conviene affidarsi a una web agency

Il conto cambia quando il sito deve fare più lavori insieme, o quando un errore ti fa perdere clienti senza che te ne accorga:

  • devi comparire su Google per quello che fai e per la zona in cui lavori;
  • vendi online, con pagamenti, spedizioni, resi e le regole che ne seguono;
  • il sito deve parlare con altri programmi, come il gestionale o il magazzino;
  • non hai tempo per testi, immagini e aggiornamenti, ma sai che vanno fatti;
  • ti serve qualcuno che risponda quando qualcosa si rompe, con un tempo scritto.

Due casi inventati. Un'officina con tre persone vuole farsi trovare nel quartiere: servizi, orari, telefono e un modulo per il tagliando. Un sito semplice basta, e un'agenzia aggiunge poco. Un'azienda che produce ceramiche e vuole vendere in tutta Italia, con magazzino e corriere, ha un altro problema: il suo sito è un negozio, e un negozio con un errore nel carrello perde ordini in silenzio. Qui avere un gruppo di persone alle spalle ha un senso concreto.

Il contratto che quasi nessuno chiede: la nomina a responsabile

Se l'agenzia ospita il sito, riceve i dati dei moduli o gestisce le tue caselle email, sta trattando dati personali per conto tuo. Il Regolamento (UE) 2016/679, all'articolo 28, prevede che il rapporto tra te, titolare, e il fornitore che tratta i dati per te sia regolato da un contratto o da un altro atto giuridico con contenuti precisi: cosa tratta, per quanto, con quali misure, cosa succede alla fine. È un documento che l'agenzia seria ti propone da sola. Se non lo fa, chiedilo, e fallo leggere al tuo consulente: non è un parere legale, è l'indicazione di una riga che nel contratto deve esserci.

Come riconoscere un'agenzia seria: cinque domande

Il sito di un'agenzia dice poco. Le risposte dicono tutto. Fai queste domande e confronta con le ultime due colonne.

DomandaRisposta che convinceSegnale d'allarme
Di chi saranno dominio, hosting e accessi?Tuoi, intestati a te, con le credenziali consegnate.Restano a loro, o te li danno solo finché paghi.
Cosa è incluso dopo il lancio?Un elenco scritto: modifiche, backup, aggiornamenti, tempi di risposta."Ci pensiamo noi".
Chi lavora al mio progetto?Nomi e ruoli, e la persona che risponde al telefono.Non sai mai con chi stai parlando.
Cosa promettete sui risultati?Spiegano cosa dipende da loro e cosa no, e in che tempi si vede.Prima posizione su Google garantita.
Come arrivate al prezzo?Dopo averti fatto domande sul progetto.Una cifra prima di aver capito cosa ti serve.

Sulla SEO, Google ha scritto una pagina che vale più di qualunque nostro consiglio: serve un esperto SEO? Dice di cercare qualcun altro se ti garantiscono il primo posto, di diffidare di chi ti scrive senza che tu l'abbia cercato, di chi non spiega cosa farà, e di dare a chi fa un audit solo l'accesso in lettura a Search Console, mai in scrittura. Aggiunge che il momento migliore per coinvolgere chi fa SEO è prima di un rifacimento. La guida SEO ricorda che alcune modifiche richiedono mesi. E sulle risposte generate dall'intelligenza artificiale che Google mostra sopra i risultati, la pagina ufficiale dice che non esistono requisiti o ottimizzazioni speciali: chi te li vende, vende aria. Se preferisci qualcuno vicino, come scegliere una web agency a Torino spiega cosa cambia con la distanza.

Come chiedere un preventivo confrontabile

Prima di chiedere un preventivo scrivi tre cose su un foglio: cosa deve fare il sito (farti chiamare, prenotare, vendere), chi lo userà, e quali righe della mappa dei mestieri sai coprire da solo. Con quel foglio i preventivi parlano della stessa cosa e capisci subito se ti serve un'agenzia o basta meno. Per il confronto con un singolo professionista c'è web agency o freelance, per leggere le cifre quanto costa un sito web.

Nella pagina siti web vedi cosa facciamo. Per un parere, scrivici descrivendo la tua attività: può darsi che ti diciamo di fare da solo.

Domande frequenti

Una web agency lavora anche con le piccole attività?

Dipende dall'agenzia, non dalla dimensione di chi chiede. Per una piccola attività il progetto è più corto e il preventivo si ferma a quello che serve. Chiedi subito se lavori come il tuo rientrano tra quelli che prendono e cosa resta a carico tuo dopo il lancio.

Quanto devo essere presente durante il lavoro?

Più di quanto si pensi, ma per poco: una conversazione iniziale, la consegna di testi e foto, l'approvazione delle bozze entro una data. Se i testi arrivano in ritardo si ferma tutto, ed è il motivo più comune per cui un lavoro si allunga.

Il sito resta mio quando il lavoro finisce?

Dominio, hosting e accessi devono essere tuoi, e va scritto. Per il codice la legge sul diritto d'autore chiede che la cessione dei diritti sia provata per iscritto: se il contratto non ne parla, la domanda è aperta. Chiedi una frase chiara e, se il sito è centrale per l'attività, falla leggere a un avvocato.

L'agenzia deve essere della mia città?

No, ma aiuta quando il lavoro richiede di vedere il posto, fare foto, parlare con chi lavora con te. Per un sito vetrina conta più come rispondono alle cinque domande che dove hanno la sede. Per un progetto lungo, potersi incontrare ogni tanto evita malintesi.

Fonti

Scritto dal team di Tauro Lab, web agency e software house di Torino. Chi siamo

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